Il celebre artista che salirà sul palco di Villa D’este il 9 agosto è nato come Gordon Matthew Thomas Sumner.
L’origine di questo soprannome risale ai suoi primi anni da musicista. All’epoca suonava in gruppi locali e aveva l’abitudine di indossare un maglione a righe gialle e nere che ricordava i colori di un’ape. Un collega notò la somiglianza e iniziò a chiamarlo “Sting”, che in inglese significa pungiglione. Quello che era nato come un semplice scherzo tra amici si trasformò presto in un soprannome destinato a fare il giro del mondo.
Con il passare degli anni il nome Sting divenne così naturale che finì per sostituire quasi completamente il suo nome di battesimo. Lo stesso artista ha raccontato in diverse occasioni che persino molte persone a lui vicine lo chiamano Sting e che sentirsi chiamare “Gordon” gli sembra ormai insolito.
È curioso pensare che uno dei musicisti più influenti e riconoscibili degli ultimi decenni debba il suo nome d’arte a un maglione e a una battuta nata durante le prove con gli amici. Da quel soprannome è iniziata una storia straordinaria che lo ha portato dai piccoli club inglesi ai più grandi palcoscenici del mondo, prima con i Police e poi con una carriera solista costellata di successi.
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