Genova si prepara ad accogliere una nuova e prestigiosa rassegna musicale: nasce il Pesto Music Festival, un appuntamento dedicato alla grande musica dal vivo che porterà in città alcuni tra i più importanti protagonisti della scena jazz internazionale e italiana. Un Festival fortemente voluto da Fondazione Carige sotto la direzione artistica di Zenart Management, patrocinato da Regione Liguria e in collaborazione con la Fondazione Teatro Carlo Felice.
Il festival si svolgerà tra marzo e giugno e avrà come sedi il Teatro della Gioventù e il Teatro Carlo Felice, due luoghi simbolo della vita culturale genovese. Il Pesto Music Festival nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico esperienze musicali di altissimo livello, favorendo l’incontro tra linguaggi, generazioni e sensibilità artistiche diverse, in un clima di condivisione e ascolto.
Il programma prevede quattro appuntamenti di grande rilievo:
16 marzo: Blicher – Hemmer – Gadd – Teatro della Gioventù
Il trio formato da Michael Blicher, Dan Hemmer e Steve Gadd è una vera celebrazione del groove e dell’intesa musicale. Sax, tastiere e batteria si intrecciano in un linguaggio unico.
29 aprile: Peter Erskine Quartet – Teatro della Gioventù
Guidato da Peter Erskine, questo quartetto riunisce quattro figure di riferimento del jazz internazionale, legate da una profonda intesa musicale e da una lunga esperienza condivisa. Accanto a Erskine, il pianoforte di Alan Pasqua, il contrabbasso di Darek Oles e il sassofono di Bob Mintzer.che unisce jazz, soul e funk con naturalezza e grande energia.
7 maggio: John Scofield – Gerard Clayton Duo – Teatro della Gioventù
L’incontro tra John Scofield e Gerald Clayton dà vita a un dialogo musicale di grande finezza e creatività. Due generazioni del jazz si confrontano e si completano, esplorando territori che spaziano dalla tradizione alle sonorità più moderne.
7 giugno: Bollani – Moroni – Rea – Opera Teatro Carlo Felice
Tre pianisti, tre personalità fortissime, un’unica esperienza musicale irripetibile. Stefano Bollani, Danilo Rea e Dado Moroni condividono il palco in un progetto basato su improvvisazione, ascolto e complicità artistica. Il concerto è un flusso libero di idee, citazioni, momenti lirici e ironici, dove la musica nasce sul momento e ogni esecuzione è unica, rendendo il pubblico parte integrante dell’esperienza.

