Intervista Zenart a Tino Fimiani
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Dal momento in cui pronuncia “Buongiorno” si capisce subito che Tino Fimiani è molto più di un comico. Sarà per questo che gli è stato chiesto di partecipare al TEDx di Rovigo. Perché la sua personalità sa lasciare in chi lo ascolta qualcosa che va oltre la risata. Un insegnamento, che sa far riflettere. 



Sul palco, invece, si trasforma. “In quel momento c’è un cambio di energia”, dice. Sarà uno sdoppiamento di personalità? No. È un centrifugato di comicità 'salutare' che scoppia nella risata, non perfettamente ascrivibile in unica definizione o categoria. Potremmo chiamarlo un “frullatore comico sempre a suo agio su un palcoscenico”.

È un fantasista che affonda le sue radici nella tradizione clownesca, nel mondo del circo e nella commedia dell'arte ma in grado di contaminarsi e contaminare i suoi spettacoli di magia, illusionismo, eloquenza, mimica, mescolando sapientemente giocoleria, equilibrismo, pickpocket in una comicità al contempo semplice e raffinata, colta e popolare, adatta a qualsiasi tipo di pubblico e di situazione.

Con Il lucchettino Tino Fimiani passa presto dal teatro di strada ai più prestigiosi festival di teatro comico italiani e internazionali esibendosi nei quattro angoli del pianeta italiano, inglese, greco, russo (e altre lingue improvvisate, ma non per questo meno comprensibili). Il suo percorso professionale è costellato di premi e riconoscimenti  di livello internazionale come quelli ricevuti per CATZ, o per il Premio nazionale “Comunque anomali” o ancora il Premio nazionale di Martinafranca. Fino a raggiungere la tv, partecipando a importanti trasmissioni come Zelig Circus­ e il Maurizio Costanzo Show, oltre che Danger (con l’amico e collega Marco Berry) e in Non chiamatelo circo.

Pupillo del mito vivente del mondo del teatro e della visual performing art Arturo Brachetti, con cui condivide anni di tour e la capacità di fare spettacolo e aprirsi alla varietà di discipline che il teatro contemporaneo o­ffre, si rivolge al grande pubblico senza mai rinunciare alla qualità. Nel 2012 fa parte del cast di Magiko! Lo spettacolo prodotto da Arte Brachetti mentre nel 2013 entra nel tour “Brachetti che sorpresa!” lo spettacolo campione d'incassi in Italia. Il team di ZenArt lo ha incontrato, per fargli qualche domanda.

Tino, se dovessi incontrarti per la prima volta, come ti definiresti?

Una persona strana. Quando mi presento per uno spettacolo mi dicono: 'Ah, ma lei è il comico?' Per la maggior parte delle persone dovresti fare il comico già partendo da casa. Se sei comico devi far ridere ogni secondo. Poi salgo sulla scena vedono un cambio di energia e creo un buon impatto. E rimangono stupiti. Come se non se lo aspettassero o fossi una persona non abbastanza comica nella vita di tutti i giorni per fare l’attore o il clown. Ma per chi mi incontra la prima volta, probabilmente sono una persona strana.

Cosa fai, quindi, per tirare a campare?

Mi occupo di spettacolo, insegno, a volte attivo degli stage ai ragazzi, scrivo regie e in generale mi occupo di tutto il ventaglio di attività collegate come quella di attore, a partire dalle piccole parti all’interno di film fino alle pubblicità e agli eventi. In passato ho fatto anche l'artista di strada, al doppiaggio non ci sono ancora arrivato, ma ci potrei sempre provare. Nel mio lavoro ci sono due fasi, la punta dell’iceberg è salire sul palco, ma il grande lavoro è quello di preparazione, che poi è anche la più divertente, è il lavoro creativo in cui costruisco tutto il materiale, fino ai 'conti della serva', fase in cui devi ‘vendere’ il prodotto dello spettacolo e devi metterlo in vetrina. 

Quali sono ora i tuoi nuovi progetti ed i nuovi spettacoli  in vista?

Dopo Zelig e tutta l’attività collegata in tv con Maurizio Costanzo, o la collaborazione con Arturo Brachetti, una settimana fa abbiamo vinto a Parigi l'Oscar della magia "Mandrake D’Or", un riconoscimento ambito per chi, come me, usa la magia in modo comico daillusionista, prestigiatore, fantasista. Ma oltre a lavorare in Italia sarò molto anche all'estero. Comincerò con la partecipazione all'interno di un varietà greco e sto preparando un nuovo spettacolo per un prodotto internazionale in tutta Europa con Paolo Nani che mi occuperà intensamente per i prossimi quattro mesi, poi ancora comincerò una tournèe in Portogallo, Spagna e Germania

TEDx di Rovigo: un'esperienza nuova?

Ho scoperto questa realtà che esiste da più di 10 anni in America, che seguivo già da tempo e che seguo tutt'ora sul mio iPad, di cui sono grande appassionato. Poi improvvisamente mi sono trovato dall'altra parte dello schermo. Non avevo mai parlato di me pubblicamente, e anche in questo caso ho parlato di me ma attraverso il mio lavoro e sono venuti fuori aspetti che non immaginavo. Poi in quel caso è buona la prima, insomma, non c'è modo di rifarla. Anche in questo caso un'esperienza di grande impatto.

Tino, che avresti fatto se non avessi fatto il comico?

Certamente il serialkiller, ma clown.

Tutte le info su TINO FIMIANI ONE MAN SHOW: https://goo.gl/10aA4W

 

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