Trio Bobo
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Trio Bobo

I tre musicisti si uniscono nel 2002 per dare vita ad un trio ricco di energia per una collaborazione che fonde i loro stili ed esperienze in un’unica musica che, per formalità, chiamiamo jazz-rock o funky-jazz. Il concerto, che prevede composizioni originali ed alcune cover, è una grande occasione di riunire tre tra i più richiesti ed apprezzati musicisti della penisola che danno vita ad un “vero” ensemble e suono di gruppo estremamente originale.

Faso

Alle 12.45 di mercoledì 7 aprile 1965 nasce Faso, al secolo Nicola Fasani, vagendo, tutto ricoperto da una specie di gelatina. Ma per un banale errore all’anagrafe risulta nato l’8 aprile. Doppia festa? Doppi regali? No, soltanto doppi auguri. In seconda media, oltre alla festa delle medie scopre la musica e decide di suonare la chitarra per emulare un compagno di classe che grazie alla chitarra cucca molte ragazze. Lo stesso anno Faso rinviene un basso “Crucianelli” (una marca universalmente sconosciuta) abbandonato in una soffitta e dopo aver tentato di rifilarlo al suo amico chitarrista incomincia a suonarlo lui stesso. E gli piace molto. Mamma Ada e papà Franco vedono di buon occhio questa passione per il basso e per la musica, ma non si vedono di buon occhio tra di loro e rompono un sacro legame.

Successivamente papà Franco, ristoratore, cede un settore della cantina del suo restaurant ad uso saletta prove, mentre mamma Ada sopporta a casa ore ed ore di scale e note sbagliate, un po’ meno sbagliate, ecco, quasi giuste, bene, bello ’sto pezzo, “Vieni a tavola!”, “arrivo mamma aspetta, sto imparando un giro di basso, arrivo”. In questi anni di ribellione, di autoerotismo, di piena esplosione ormonale, appaiono sul volto del giovane Faso i punti neri e i classici baffetti orrendi da adolescente che attualmente ripropone sul volto maturo di un quarantacinquenne (i baffi, non i punti neri).

Compie 16 anni, e come tutti i sedicenni tormenta papy finché non gli compra quello che ancora oggi è il suo fedelissimo mezzo meccanico: una Vespa P125X, allora di colore bianco, che gli viene ammaccata dall’aiuto cuoco “Mimmo”, di origine egiziana, un’ora dopo averla ritirata nuova fiammante dal concessionario. Un trauma non ancora superato. Frequenta il Liceo Scientifico Cremona, e nel tempo libero suona come un matto cercando di imparare le linee di basso di Jaco Pastorius, il leggendario bassista dei Weather Report. Frequenta anche il tastierista Rocco Tanica che gli propone di entrare a far parte di un gruppetto simpatico che poi farà un successone, e conosce il batterista extracomunitario Christian Meyer, con cui suona per ore ed ore estenuanti duetti basso-batteria nella cantinetta del ristorante. Anche gli Elio e le Storie Tese provano nella cantinetta del ristorante, mangiano e bevono a sbafo, invitano amici e amiche, e Faso comprende il vero motivo del suo coinvolgimento nel gruppo.

Il 1989 è un anno fondamentale: esce il primo LP/CD/MC di Elio e le Storie Tese, “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, Faso fonda l’Ares Milano Baseball e ottiene l’esonero dal servizio militare. Nel ventennio 1990-2010 Faso ne combina di tutti i colori: oltre alla attività discografica-radiofonica-televisiva-tutto, insomma, “artistica” con gli Elio&leStorie Tese, suona in svariate band di jazz-elettrico, di cui la Biba Band e il trio Bobo sono le punte di diamante, partecipa a dischi di artisti italiani famosi e meno famosi , gioca a baseball, co-conduce con Giorgia Surina le trasmissioni televisive “Absolutely ‘80”, “Absolutely ‘90” e “Absolutely Star” su Mtv , commenta le partite di Major League Baseball su Sky Sport, ma soprattutto nel 2002 diventa papà e mette la testa a posto. Perché, non era a posto? Si, ma di solito si dice così.

Alessio Menconi

Alessio Menconi, nato a Genova, residente attualmente a Genova, è vincitore del premio "AICS JAZZ" al "Gran Prix du Jazz" nel 1992 e del premio "Eddie Lang" nel 1993 come miglior giovane chitarrista jazz italiano. Viene subito notato dai migliori musicisti italiani e stranieri con cui collabora e suona in tutto il mondo. Tra i nomi più rappresentativi citiamo: Billy Cobham, Jimmy Cobb, Danny Gottlieb, Andrè Ceccarelli, Toninho Horta, Daniel Humair, Marcio Montarroyos, Shawn Monteiro, Aldo Romano, Carl Anderson, Albert "Tootie" Heath, Franco Ambrosetti…

In ambito pop: Paolo Conte, Anna Oxa, Gianni Morandi, Tullio De Piscopo, Alexia, Elio ed altri. Con questi musicisti ha inciso oltre 40 cd ed ha suonato nei più importanti festival jazz e teatri del mondo in Europa, Africa, Asia, Nord America, America Latina. Petropolis jazz festival, “Django Festival” -Samois sur Seine, Guatemala jazz festival, Umbria Jazz , Calcutta “Jazz and Beyond”, Quito“jazz festival”, Rio de Janeiro “Centro Justica Federal”, Parigi “Olympia”, Londra “Royal Festival Hall”, New York “Beacon Theatre“, Sao Paulo “Sesc”, Nice Jazz, San Francisco Jazz, Parigi “JVC”, Den Haag, Ascona jazz, Los Angeles “UCLA”, Cape Town, Mosca ecc. Nel 2003 ha partecipato come unico italiano ad una compilation su Jimi Hendrix in compagnia di Robben Ford, Steve Lukather, Hiram Bullock, Larry Coryell.

E’ docente di chitarra jazz al conservatorio “Paganini” di Genova ed al conservatorio “Puccini” di La Spezia. Nel 2009 gli viene consegnato il “Premio Jazz lighthouse” alla carriera. Nel 2011 viene incluso come unico italiano nella compilation “I più grandi chitarristi jazz del mondo” allegata a “La Stampa” ed il suo cd “Sketches of Miles” è stato incluso tra I 100 dischi internazionali di jazz più belli del 2014

Christian Meyer

Inizia a studiare a 10 anni con il Maestro Lucchini a Milano. A 14 anni parte per Zurigo e successivamente trascorre 1 anno a Francoforte, dove ha la possibilità di fare le prime esperienze professionali. Oggi collabora prevalentemente nell’ambiente jazz e pop con importanti nomi italiani. Dal 1985 ad oggi ha tenuto in tutta L’ ITALIA più di 100 seminari didattici. Collaborazioni principali: Michael Lee Frankis, Gianni Basso Capolinea Big Band, Martial Solal, Damiani/ Trovesi Emotion Orchestra, Novecento, Giorgio Conte, Eugenio Finardi, Elio E Le Storie Tese, Mike Francis, Biba Band, Enrico Rava, Amii Steward, Mina, Bob Mintzer, Grande Orchestra Canale 5 (Buona Domenica) Punta di diamante fra le collaborazioni rimane comunque il bassista Niki Ronconi.

Management

ZenArt nasce alla fine del 2008 come cooperativa artistica; il lavoro principale è la messa in regola degli artisti.
Tutte le pratiche Enpals che avvolgono lo spettacolo, il versamento contributivo, la fatturazione di ogni singolo evento, ma sopratutto il manlevare gli artisti da occuparsi di tutto ciò che è la burocrazia dello spettacolo, sono il compito principale di ZenArt. Il raggiungimento di un livello inaspettato in così poco tempo ci ha portati a capire che la nostra società può e deve sempre crescere, ed in questa nuova avventura mettiamo in opera tutto quello che abbiamo appreso.

Il Management di ZenArt offre una vastissima rete di grandi artisti che si concentrano dai più grandi musicisti jazz italiani ed internazionali, a musicisti rock di livello mondiale, per poi arrivare alle nostre proposte teatrali che variano dal teatro comico a quello drammatico e musicale.

ZenArt ha voluto dare una svolta al management e con i piedi ben piantati nel nuovo millennio è in grado di fornire un servizio full-optional che permette di lavorare in piena tranquillità muovendosi tra il booking, l'organizzazione e la messa in regola. La parte di Management e booking dei nostri artisti è il nostro motivo d'orgoglio. Proporre un artista ad un'agenzia, ad un teatro, ad un festival è il nostro compito.

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