In ricordo di Chick Corea

Quando se ne va un gigante come Chick Corea, speri al mattino di svegliarti e di avere fatto un brutto sogno, invece no, purtroppo è accaduto, allora ti chiedi come sarà la musica senza di lui, e chi andrai a sentire al posto suo.
Per un po’ di giorni ascolterai tutto il suo repertorio, e poi dopo una settimana, probabilmente inizierai a sorridere di nuovo, perché ti renderai conto di quello che ci ha lasciato, e di quello che ancora ci lascerà: si perché è uno di quegli artisti che anche se non ci saranno più fisicamente, spiritualmente aleggeranno ancora tra di noi.

Ho avuto la fortuna di lavorare con molti musicisti che sono cresciuti con Chick, da Eddie Gomez e Steve Gadd, con i quali ha formato un trio magico negli anni 70′, per poi non parlare di John Patitucci, il quale lo venerava come un padre che gli ha cambiato la vita.
Tutti loro – insieme a quelli che cito qua di seguito – hanno sempre venerato il Maestro, e tutti gli saranno sempre riconoscenti per la loro crescita musicale e umana.
Il suo modo di suonare ha cambiato la vita a molti musicisti, non solo pianisti, il suo interplay i suoi gruppi hanno cambiato la musica degli ultimi 50 anni.
Se oggi il Jazz è quello che è, sicuramente lo è anche grazie a lui, ed a come ha fatto crescere e suonare molti dei suoi stretti collaboratori. Ecco quali sono le parole dei suoi colleghi musicisti:

John Patitucci: “Oggi siamo rimasti così scioccati e devastati dalla perdita di @chickcorea. Non ci sono parole sufficienti per esprimere il mio amore, gratitudine e ammirazione per Chick e tutto ciò che ha dato a me, alla mia famiglia e al mondo. Il suo genio continuerà a ispirare molte generazioni. Non dimenticherò mai la sua gentilezza, il suo senso dell’umorismo, la generosità, l’incoraggiamento e la fede in un ragazzo di Brooklyn che voleva solo suonare il basso nella sua band”.
 
Steve Gadd: Chick Corea, pianista jazz che ha ampliato le possibilità del genere, morto a 79 anni.
 
Peter Erskine: (riferito ad un album dal titolo: Piano Improvisations)
“Questa mi è sempre sembrata e suonava come una preghiera, una preghiera che ascoltavo spesso quando ero giovane. La musica di Chick Corea ha accompagnato più ore del mio essere di quante ne potessi mai contare. La notizia della sua morte è una tristezza schiacciante. RIP, Chick Corea”.
 
Dave Weckl: È difficile trovare le parole per esprimere i miei sentimenti dopo aver sentito parlare della scomparsa di Chick Corea oggi. Solo digitarlo è così surreale .. Mi ha sempre detto che la sua più grande felicità arrivava quando poteva vedere chiunque fosse libero di creare…Questo certamente valeva per chiunque avesse giocato, assunto o mentore…tutto ciò che io posso dire con gioia di aver sperimentato.

Lo voleva anche per il suo pubblico, volendo sempre coinvolgerlo, come puoi vedere nel video qui sotto da uno dei nostri spettacoli nel 2018…Chick vorrebbe che continuassimo a creare, diffondere gioia e amore  di fare musica, a tutti quelli che ascolteranno…Intendo farlo il più a lungo possibile…ma dannazione….è dura !! RIP Maestro !! Grazie di tutto!

 
Quincy Jones: Uno dei più grandi pianisti jazz ed esseri umani che abbiano mai camminato sul pianeta. E come il vero be-bopper che eri nel cuore, non c’era assolutamente NIENTE che non potessi fare musicalmente. La jam session del paradiso è un po’ più dura stasera”.
Alessandro Travi, Vicepresidente Zenart Cooperativa Artistica e Presidente Gardasound
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